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Approfondimenti, riflessioni e contenuti dedicato all'educazione e alla cultura.

ADHD a scuola, da ragazzo impulsivo a capro espiatorio. Come riconoscere il meccanismo e proteggere vostro figlio

ADHD a scuola, da ragazzo impulsivo a capro espiatorio. Come riconoscere il meccanismo e proteggere vostro figlio

Un ragazzo con ADHD, con o senza tratti oppositivi (DOP), può passare dall'essere invadente con i compagni all'essere preso di mira da tutta la classe. Come nasce questo meccanismo e cosa possono fare famiglia e scuola

Molti genitori di ragazzi con ADHD si riconoscono in una situazione difficile da spiegare. A scuola dicono che loro figlio "dà fastidio", che interrompe, che esagera con le battute, che non sta al suo posto. Poi, con il passare dei …

Dal burnout da ufficio al burnout da cattedra, una riflessione

Dal burnout da ufficio al burnout da cattedra, una riflessione

C'è un modo comodo di raccontare il burnout, quello che lo tratta come un problema individuale, quasi una debolezza caratteriale di chi non ha saputo "gestirsi" abbastanza bene. Guardando da vicino due mondi molto diversi, quello dell'ufficio digitale e …

Penna rossa o penna blu?

Penna rossa o penna blu?

Quando le troppe indicazioni tolgono spazio all'autonomia

"Prof, il titolo lo sottolineo con la riga o a mano libera?", "va bene se scrivo in stampatello?", "devo lasciare il rigo bianco tra un esercizio e l'altro?". Chi insegna alle medie conosce bene questo tipo di domande, quasi ossessive, …

I ragazzini vulcanici

I ragazzini vulcanici

Come trasformare l'esuberanza in energia creativa

Ci sono alunni che entrano in classe e sembra che portino con sé una centrale elettrica. Parlano prima ancora di alzare la mano, hanno sempre un'idea in più rispetto a quella richiesta, trasformano un esercizio di grammatica in un …

Tutti parlano e nessuno ascolta!

Tutti parlano e nessuno ascolta!

C'è un tipo di rumore, in classe, che si riconosce subito. Non è il chiacchiericcio di chi si distrae, è qualcosa di diverso: tutti hanno qualcosa da dire, tutti lo dicono nello stesso momento e nessuno sta davvero ascoltando nessun …

L'importanza di sbagliare

L'importanza di sbagliare

(Anche quando l'errore lo fa la prof)

Oggi, in classe, ho commesso un errore.

Stavamo lavorando sulla divisione in sillabe. Ho chiesto a una ragazza di dividere la parola "responsabile". Lei l'ha fatto e io l'ho corretta: ero convinta che avesse sbagliato. I compagni, però, sostenevano …

"L'isola di Arturo" di Elsa Morante

"L'isola di Arturo" di Elsa Morante

Il romanzo che non smette di bruciare

Ci sono libri che si leggono, e libri che si abitano. L'isola di Arturo appartiene decisamente alla seconda categoria: dalla prima pagina si viene risucchiati a Procida e non se ne esce più uguali.

Elsa Morante pubblica questo romanzo …

BES e lettura

BES e lettura

Quando la fatica non è pigrizia

 

Nel precedente articolo abbiamo visto perché, sempre più spesso, ci annoiamo leggendo: non è colpa del libro, ma di un'attenzione allenata alla ricompensa immediata di smartphone e notifiche. Per uno studente con Bisogni Educativi Speciali, però, questa fatica …

Perché ci annoiamo quando leggiamo?

Perché ci annoiamo quando leggiamo?

Il problema non è sempre il libro

C'è una scena che si ripete quasi ogni sera in migliaia di case: si apre un libro, si leggono due pagine e la mente scivola altrove. Si torna indietro, si rilegge lo stesso paragrafo per la terza volta, finché non …

Elogio della lentezza

Elogio della lentezza

Salviamo la lettura profonda nell'era dello "scroll"

 

C'è un gesto che ripetiamo centinaia di volte al giorno, quasi senza accorgercene: il pollice che scorre verso l'alto, lo schermo che si aggiorna, un contenuto che ne sostituisce un altro prima ancora di essere davvero guardato. Lo …

L'arte di fare domande: perché l'educazione moderna deve superare il "voto"

L'arte di fare domande: perché l'educazione moderna deve superare il "voto"

Non formiamo enciclopedie umane, ma menti critiche. Come riscoprire il valore dell'errore nei processi di apprendimento contemporanei.

C'è una domanda che raramente ci facciamo, eppure dovrebbe essere la prima: a cosa serve davvero valutare? Se la risposta è "misurare quanto uno studente sa", allora il voto ha già vinto e ha già perso. Ha vinto perché è …

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