← Tutti gli articoli

Educazione

La teoria del rinforzo in classe: premiare il bello per spegnere il caos

ll mio primo esperimento e i suoi limiti

Ho una classe prima media che gli educatori di un'associazione, dopo averla vista più volte, hanno descritto come il gruppo in cui fanno più fatica a svolgere le attività. 

Mentre gli educatori parlano, davanti a voi si consuma il …


Quando un insegnante "ce l'ha" con un alunno: riconoscere il bias prima che diventi un danno

Capita spesso di sentire, tra i corridoi della scuola o alle riunioni dei genitori, una frase che suona quasi come una sentenza: "quella prof ce l'ha con mio figlio." Gli insegnanti, da parte loro, tendono a liquidarla come una lamentela …


Penna rossa o penna blu?

Quando le troppe indicazioni tolgono spazio all'autonomia

"Prof, il titolo lo sottolineo con la riga o a mano libera?", "va bene se scrivo in stampatello?", "devo lasciare il rigo bianco tra un esercizio e l'altro?". Chi insegna alle medie conosce bene questo tipo di domande, quasi ossessive, …


Tutti parlano e nessuno ascolta!

C'è un tipo di rumore, in classe, che si riconosce subito. Non è il chiacchiericcio di chi si distrae, è qualcosa di diverso: tutti hanno qualcosa da dire, tutti lo dicono nello stesso momento e nessuno sta davvero ascoltando nessun …


L'importanza di sbagliare

(Anche quando l'errore lo fa la prof)

Oggi, in classe, ho commesso un errore.

Stavamo lavorando sulla divisione in sillabe. Ho chiesto a una ragazza di dividere la parola "responsabile". Lei l'ha fatto e io l'ho corretta: ero convinta che avesse sbagliato. I compagni, però, sostenevano …


Perché ci annoiamo quando leggiamo?

Il problema non è sempre il libro

C'è una scena che si ripete quasi ogni sera in migliaia di case: si apre un libro, si leggono due pagine e la mente scivola altrove. Si torna indietro, si rilegge lo stesso paragrafo per la terza volta, finché non …


L'arte di fare domande: perché l'educazione moderna deve superare il "voto"

Non formiamo enciclopedie umane, ma menti critiche. Come riscoprire il valore dell'errore nei processi di apprendimento contemporanei.

C'è una domanda che raramente ci facciamo, eppure dovrebbe essere la prima: a cosa serve davvero valutare? Se la risposta è "misurare quanto uno studente sa", allora il voto ha già vinto e ha già perso. Ha vinto perché è …